Come le Serie Tv hanno cambiato il modo di raccontare storie
Le Serie Tv fanno ormai parte della nostra vita e della routine della nostra giornata.
Ci svegliamo, magari dopo aver fatto le ore piccole per non riuscire a dire basta neanche dopo sette, otto, dieci episodi consecutivi, e pensiamo a quel personaggio tutto il giorno, a come si sbloccherà quella situazione, e quando una stagione ci lascia in sospeso rimaniamo per mesi pieni di domande senza risposta.
Le Serie Tv sono ormai salite sul gradino più alto del podio che fino a qualche anno fa era riservato a film e telenovelas, riuscendo a tenerci compagnia in tutte le situazioni e in qualsiasi momento della giornata.
Negli ultimi anni c’è stato un boom di produzioni di Serie Tv sempre nuove e diverse, alcune di esse addirittura diventare Cult, al punto da diventare il complemento di paragone per tutte le Serie successive creando un significativo aumento della domanda.
Ma quali sono i motivi
che hanno spinto così tante persone
a diventare series-addicted?
Se ci pensiamo bene è di fatto un fenomeno sociale che ha sorpreso un po’ tutti: pubblico e addetti ai lavori. Basti pensare che una Serie Tv richiede molto più tempo ed energie rispetto ad essere un “semplice” appassionato di cinema.
In primo luogo, per analizzare questo fenomeno in modo approfondito, dobbiamo considerare quello che di fatto è una Serie Tv, ovvero un film all’ennesima potenza. 
La narrazione approfondita
L’allungarsi dei tempi di narrazione delle storie ha portato il pubblico ad interessarsi molto di più e più a lungo al prodotto cinematografico: i tempi tra una stagione e l’altra, lo sappiamo, sono costellati da rewatch, teorie, spoiler e quant’altro, e questo è un indice di quanto il pubblico apprezzi le storie narrate in questa modalità “diluita”.
Le apprezza, si appassiona, talvolta si innamora e questo nuovo modo di fare cinema ha contribuito a far riscoprire l’amore per la narrazione di una storia che vuole essere approfondita e goduta al 100%.Nella Serie Tv, a differenza di un film di due ore, abbiamo modo di gustarci appieno tutta l’evoluzione dei personaggi, assistendo alle vicende che li hanno resi ciò che sono, e che in un film tradizionale sarebbero apparse in un velocissimo flashback.
Questo ci aiuta a comprendere fino in fondo i motivi delle loro scelte, e a vivere insieme ai protagonisti le loro avventure: di anno in anno il pubblico cresce con loro, e sente improvvisamente di portare la storia sotto la pelle, per renderla sempre più propria.

Distanti ma uniti

L’avvento delle Serie Tv ha creato nelle nostre vite un fenomeno di massa non trascurabile, una sorta di “fratellanza” dei fan che unisce persone di ogni paese e cultura.

Uno dei motivi per cui ad esempio ha generato il grande successo della Serie di tutti i record La Casa de Papel è proprio questo: il pubblico non ha semplicemente assistito alla storia di un tale personaggio, ma ha sentito a livello emozionale di vivere la vita insieme a lui.
Assistere alla vita spregiudicata di Berlino, magistralmente interpretato da Pedro Alonso, e dopo qualche episodio vederlo morire trivellato dai colpi del nemico, ci trasmette un brivido e quel groppo in gola di aver appena assistito ad una tragedia che in parte se sembra abbia colpito anche noi.
Il piacere della narrazione lenta, quindi, è uno dei modi in cui le Serie Tv hanno cambiato il modo di raccontare le storie, e di riceverle coinvolgendo il pubblico di ogni età ed estrazione sociale.

La passione che ci rende umani

L’avvento delle Serie Tv ha creato nelle nostre vite un fenomeno di massa non trascurabile, una sorta di “fratellanza” dei fan che unisce persone di ogni paese e cultura.

La passione per le grandi storie è una delle cose che ci rende umani e se può unirci a migliaia di altre persone anche solo attraverso uno schermo, facciamo in modo che non si spenga mai.
Le Serie Tv hanno cambiato il nostro modo di stare insieme: ora ci si ritrova appositamente per guardare l’ultimo episodio della stagione o il primo della successiva, e nel frattempo si fanno mille congetture sulla storia.
Questo porta le persone a confrontarsi e a unirsi in una dimensione che ha dell’incredibile per la portata sociale e l’intensità della passione che le unisce.
La possibilità di avere qualsiasi titolo a disposizione (e la grande intuizione di Netflix di fare partire l’episodio subito dopo la fine del precedente) porta a barricarsi in casa, a fare nottata davanti alla Tv, al computer, al tablet o allo smartphone, in casa, in hotel, in auto o in aeroporto.
Tutto questo può sembrare forse antisociale ad un osservatore esterno, ma non lasciamoci ingannare dai luoghi comuni: le emozioni che viviamo con i protagonisti della serie sono tutte conseguenze della passione che sentiamo per la storia e che ci ha totalmente catturato.
LA APPASSIONATA PARTECIPAZIONE DEL PUBBLICO

Record mondiale di sempre per una serie televisiva

La Casa de Papel è la serie di lingua spagnola più vista nella storia di Netflix: cast straordinario, trama adrenalinica e location costruite perfettamente.
Parrot Analytics ha riportato le cifre: La casa di carta è stato visto 122,6 volte di più rispetto alla media degli altri show in tutto il mondo.

 Non solo. 
Sempre secondo Parrot Analytics La casa di carta ha battuto il record anche rispetto a se stessa, superando del 36,6% le altre stagioni nei primi tre giorni in cui è stata rilasciata su Netflix.

Netflix ha confermato a Variety che si tratta del miglior risultato globale di sempre per una serie in lingua non inglese. Inoltre "La Casa de Papel" ha anche battuto il record Netflix per la serie o il film più visto di tutti i tempi in qualsiasi lingua, incluso l'inglese, in molti territori chiave intorno al mondo.

Presenta PIERO CHIAMBRETTI 

Tutte queste tematiche saranno affrontate e discusse insieme ai celebri protagonisti delle Serie con i quali trascorreremo una indimenticabile serata in piazza e saranno presentati e intervistati dal più grande mattatore della televisione italiana: Pietro Chiambretti
L’unica considerazione che dovrete fare voi che organizzate l’evento è che vi servirà molto, ma molto spazio, per ospitare le migliaia di persone appassionate di Serie Tv. Ci vediamo presto nella vostra Città.

DIRETTORE ARTISTICO

David Guido Pietroni

David Guido Pietroni (Genova, 9 marzo 1970) è un produttore cinematografico e musicale italiano.
Ha lavorato come promoter e Tour Manager per cantanti italiani, tra cui Enrico Ruggeri, Massimo Di Cataldo, Gianluca Grignani, Massimo Riva, Federico Salvatore, Biagio Antonacci, Paolo Conte, Vasco Rossi ed Eros Ramazzotti.
Grazie alla collaborazione con Compay Secondo, protagonista di uno dei più importanti progetti di film e home video musicali di tutti i tempi: Buena Vista Social Club prodotto a Cuba da Ry Cooder e diretto da Wim Wenders, esplora a lungo i più importanti luoghi della musica dell'isola caraibica. Torna in Italia dedito ai nuovi linguaggi artistici tra musica e cinema che lo accompagneranno d'ora in poi.
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Nello 2002, con la "Fondazione Arturo Toscanini” è il Produttore, di Rigoletto con i costumi disegnati da Vivienne Westwood. Rappresentato in Piazza del Campo a Siena (Italia) con un pubblico di trentaduemila persone, Rigoletto è il più grande evento lirico italiano di quell'anno.
Dalle riprese live dello spettacolo ha prodotto il dvd Rigoletto Story. Presentato con Quentin Tarantino alle Proiezioni di Venezia nell'ambito della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia nel 2004, il DVD è distribuito in tutto il mondo da Columbia TriStar Home Entertainment e Sony Pictures Home Entertainment.
Dal 1990 al 2017 è stato Agente e Produttore di Vittorio Sgarbi. Insieme a Sgarbi ha progettato la stagione 2007/2008 del Teatro degli Arcimboldi di Milano, il prestigioso teatro che da tre anni ospita gli spettacoli del Teatro alla Scala, durante i suoi lavori di restauro. Più di 170 spettacoli, un'anteprima mondiale e trenta prime nazionali, tra cui le interpretazioni del musical Cats in edizione originale di Andrew Lloyd Webber, i debutti italiani di The Rocky Horror Show di Richard O'Brien prodotto da Christopher Malcolm con il quale ha ha iniziato a lavorare dal 1996 producendo il tour mondiale, la Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Lorin Maazel e coprodotta dall'Orchestra Sinfonica Toscanini, l'interpretazione di Peter Stein di Faust, Eric Clapton, Elvis Costello, Katie Melua, Mark Knopfler e Lenny Kravitz.
In collaborazione con il Victoria and Albert Museum di Londra e Vittorio Sgarbi, nel 2007 Pietroni è Produttore Associato della "Retrospettiva di Vivienne Westwood", che si è svolta per più di quattro mesi al Palazzo Reale di Milano.
Nel luglio 2009 lascia l'Italia per trasferirsi definitivamente a Tel Aviv nonostante abbia mantenuto il suo centro di produzione artistica tra Italia e Stati Uniti.

Nel 2015 è produttore, insieme a Red Ronnie, della mostra internazionale d'arte "The Art in the Cuban Revolution" vista attraverso serigrafie, disegni e manifesti della rivoluzione di Che Guevara e del regime di Fidel Castro: quasi 60 anni di storia raccontati attraverso la “propaganda” grafica che è stata il principale strumento di comunicazione tra il regime e i cubani.
I testi introduttivo del catalogo sono firmati da David Guido Pietroni e Vittorio Sgarbi.
Nel 2015/16 è Produttore Associato dello spettacolo teatrale “Caravaggio” scritto e interpretato da Vittorio Sgarbi. Prodotto da Promo Music in collaborazione con La Versiliana Festival, lo spettacolo ha registrato il tutto esaurito in più di duecentocinquanta spettacoli nell'intera stagione.
A giugno 2016 è Produttore associato della più grande campagn pubblicitaria virale sui social network: #missionemonnalisa, Un case history prodotto da Havas Worldwide, cliente Citroën. Grazie all'idea geniale, la Campagna ha raggiunto su Facebook, in soli quattro giorni, i seguenti risultati: 27.272.000 persone raggiunte, 9.200.000 visualizzazioni, 1.100.000 commenti e condivisioni, 250.000 like/interazioni. Grazie alla grande campagna virale sui social network, il valore media raggiunto è stato stimato in 1.200.000 euro senza investire budget in media e pubblicità. 
La campagna pubblicitaria ha vinto tre Awards agli ADCI AWARDS 2016 (Direct, Pr & Integrated, Cyber1).
Il 26 settembre 2018, David Guido Pietroni, Barbara Di Mattia e Stefano Veneruso, hanno annunciato al 34° Festival Internazionale del Cinema di Haifa il prossimo film "7 Dwarfs at Auschwitz" basato sull'incredibile storia vera della famiglia Ovitz. Il film è prodotto da David Guido Pietroni, Barbara Di Mattia e Stefano Veneruso.
Nel 2017 ha iniziato un'intensa collaborazione con Darko Peric, l'attore serbo che ha guadagnato fama mondiale per aver interpretato il ruolo di "Helsinki" nella serie spagnola Money Heist originariamente intitolata La Casa de Papel. Dal 2018 David Guido Pietroni è il suo personal manager.

Nello stesso anno ha iniziato a lavorare con Pedro Alonso, l'attore spagnolo che ha guadagnato fama mondiale per aver interpretato il ruolo di "Berlino" nella serie spagnola Money Heist originariamente intitolata La Casa de Papel. 
Nel 2021 pubblica grazie a La Nave di Teseo il libro dal titolo “Libro di Filippo” scritto da Pedro Alonso.
Nel 2019 ha iniziato a collaborare con Ramiro Blas, l'attore italo-argentino che ha guadagnato fama mondiale per aver interpretato il ruolo del “Dottor Sandoval" nella serie spagnola Vis a Vis e con il quale sta realizzando un nuovo progetto cinematografico previsto nel 2024.
Nel 2021 pubblica grazie a La Nave di Teseo il libro dal titolo “Libro di Filippo” scritto da Pedro Alonso.
Dal 2004 al 2019 David Guido Pietroni è stato membro votante della Recording Academy GRAMMY Awards e ha fatto parte del Tribeca Film Center, la casa di produzione realizzata da una visione di Robert De Niro e Jane Rosenthal per riunire e sostenere la comunità cinematografica di New York City.
- È stato eleggibile a due nomination ai Grammy Awards nelle categorie "Miglior sound surround" e "Miglior Video ‘ 
Ha vinto, come produttore di Rigoletto Story, tre Best Event Awards (2004) nelle categorie "Best Cultural Event of the Year", "Best Location" e "Best Sound"
Come produttore Associato della Campagna Pubblicitaria #missionemonnalisa che ha vinto tre Awards agli ADCI AWARDS 2016 (Direct, Pr&Integrated, Cyber1).